"Per trovare la soluzione,

basta cambiare punto di vista."

LE FASI EVOLUTIVE DELLA PROCEDURA ESECUTIVA

Alcune rate di mutuo non pagate ed iniziano i problemi

Difficoltà finanziarie impreviste, accade spessissimo, sei un dipendente e hai perso il lavoro oppure sei un artigiano, un imprenditore, non incassi e non puoi sostenere l’abituale tenore di vita, inizi a fare qualche rinuncia per affrontare la situazione, se il problema con il lavoro permane inevitabilmente la buona volontà di onorare il mutuo non basta più.

I solleciti di pagamento
Dopo quante rate iniziano i problemi seri?

Abitualmente dopo la prima rata non pagata hai un sollecito telefonico da un impiegato dell’agenzia in cui intrattieni il conto corrente, se non puoi ripianare la rata arretrata e neanche le successive, entra in gioco il direttore di agenzia, che esercita in funzione della sua maggiore autorità una pressione più forte, ti invita ad un colloquio e ti fa chiaramente  capire che potresti metterti nei guai e che se non saldi in pochissimo tempo non potrà proteggerti essendo costretto a delegare la tua pratica all’ufficio legale.

Entra in azione l’ufficio legale

Se non ce la fai ancora entra in azione l’ufficio legale con richieste scritte e telefonate ripetute che ormai assumono ll tono di una vera e propria minaccia.

Non ce la fai ancora nonostante la tua buona volontà, le cose si mettono male.

Il Decreto Ingiuntivo

Una volta andati a vuoto i solleciti dell’ufficio legale il  la banca fa ricorso al giudice dimostrando  con prove scritte, che il tuo debito è certo, quindi anche le ragioni del suo relativo credito sono certe, liquide ed esigibili.

Il giudice emette il decreto ingiuntivo nei tuoi confronti e ti chiede di pagare  il debito entro 40 giorni dalla notifica che ti verrà consegnata dall’ufficiale giudiziario.

In mancanza del tuo pagamento entro questa scadenza il decreto ingiuntivo diventa esecutivo può richiedere al giudice il precetto.

Attenzione: non è soltanto la banca che ti ha erogato il mutuo a poter percorrere questa strada di tutela del proprio credito, sono autorizzarti dalla legge tutti i creditori:

condominio, prestiti per qualsiasi acquisto, fatture di fornitori di beni e servizi, qualsiasi debito documentato da prova scritta, ha il diritto di tutela attraverso questa procedura giudiziale!

L’atto di precetto

Se non sarai riuscito a pagare il debito entro la scadenza del decreto ingiuntivo ti verrà notificato l’Atto di Precetto  dall’ufficiale giudiziario.

Dopo averlo ricevuto, avrai  10 giorni di tempo per pagare il tuo debito.

Se non pagherai entro questo termine i creditori procederanno richiedendo al giudice il pignoramento del tuo  immobile e la conseguente vendita all’asta per essere rimborsati del credito oltre ad interessi nella massima misura consentita dalla legge ed ingenti spese legali.

Entra in azione l’ufficio legale

Se non ce la fai ancora entra in azione l’ufficio legale con richieste scritte e telefonate ripetute che ormai assumono ll tono di una vera e propria minaccia.

Non ce la fai ancora nonostante la tua buona volontà, le cose si mettono male.

Il pignoramento

Il pignoramento è ’atto iniziale della espropriazione forzata, Ti viene notificato anche questo dall’ufficiale giudiziario se non paghi il debito entro la scadenza dell’atto di precetto di cui abbiamo appena parlato

Con questo atto la legge  ti vieta di vendere il tuo  immobile senza il consenso scritto dei creditori e del giudice.

In poche parole il tuo immobile rimarrà vincolato a garanzia dei creditori fino al saldo del debito attraverso la vendita all’asta!

Attenzione il pignoramento può  riguardare anche beni , mobili, quali auto, moto, barche, arredamenti oppure stipendio e pensioni.

E questo accadrà dopo la vendita del tuo immobile all’asta, perché nel 99% dei casi il prezzo ricavato dall’asta non sarà sufficiente al saldo del tuo debito perché sarà maggiorato dai massimi  interessi consentiti dalla legge  che i creditori applicheranno e inoltre anche dalle ingenti spese di giustizia quali avvocati, tribunale, ufficiale giudiziario, custode giudiziario, bolli ecc.

Ottenuto il pignoramento i creditori avranno il consenso del giudice per procedere alla vendita forzata del bene, che rischia così di andare definitivamente perduta.

La prima casa è pignorabile lo sentenzia la legge

L’articolo 474 del codice di procedura civile, stabilisce che il pignoramento e  l’esecuzione forzata possono essere esercitati in virtù di un titolo esecutivo per un diritto certo, liquido ed esigibile come ad esempio:

– gli atti ricevuti da notaio o da altro pubblico ufficiale autorizzato dalla legge a riceverli (atti di mutuo quindi).

– le sentenze, i provvedimenti e gli altri atti ai quali la legge attribuisce espressamente efficacia esecutiva.

– le scritture private autenticate, relativamente alle obbligazioni di somme di denaro in esse contenute, le cambiali, nonche’ gli altri titoli di credito ai quali la legge attribuisce espressamente la sua stessa efficacia.

Esiste una sola limitazione per la famigerata Equitalia ora denominata Agenzia delle Entrate; ovvero non può pignorare la prima casa ma può iscrivere l’ipoteca, a patto che il credito sia superiore ad  ad  € 20.000,00

Se il credito vantato dall’agenzia delle Entrate supera però € 120.000,00 essa può procedere anche al pignoramento e alla vendita all’asta.

Non c’è da stare tranquilli comunque, se L’agenzia delle entrate ha un debito inferiore ad € 20.000,00 in quanto il pignoramento avverrà da parte degli altri creditori e l’agenzia ha diritto ad insinuarsi e ottenere il soddisfacimento del suo credito attraverso la vendita all’asta promossa dagli altri creditori.

La perizia all’immobile

Il giudice invia un consulente di fiducia del tribunale esperto in valutazioni a casa tua con l’incarico di effettuare una perizia per stabilire il valore da richiedere in asta giudiziaria per il tuo immobile.

Tale valore  è condizionato  quindi all’ idea di questo consulente , prescinde dal reale valore sul libero mercato ed è praticamente sempre inferiore.

Oltre alla valutazione soggettiva del consulente, per legge è  successivamente svalutato ancora del 15%.

La pubblicità immobiliare

Il giudice ordina al custode giudiziario di effettuare la pubblicità della vendita all’asta del tuo immobile sui più importanti quotidiani e su siti internet in modo che chiunque possa avere la notizia e partecipare all’asta per acquistare il tuo immobile a prezzo svalutato.

Le visite all’immobile

Chiunque legge la pubblicità dell’asta e intende partecipare può chiedere  al custode giudiziario di visitare il tuo immobile, Tu sei obbligato dal giudice a consentirlo, inizia una lunga serie di persone che accompagnate dal custode giudiziario verranno a casa tua per visionarla.

L’asta giudiziaria

Il giudice stabilisce una data per la prima asta, quasi sempre  nessun interessato partecipa, perché tutti  sanno che in questo caso il giudice stabilisce una seconda asta riducendo il prezzo di vendita di un ulteriore 20%, quindi attendono questo evento per pagare molto meno la tua casa.

La liberazione forzata dell’immobile in qualsiasi condizione

Sei obbligato a lasciare la tua casa in qualsiasi condizione sia la tua famiglia, non sono deterrenti la presenza in casa di figli minori, anziani malati o invalidi, animali pericolosi ecc.

Se ti opponi la liberazione avverrà con ausilio delle forze dell’ordine e se necessario medico, ambulanza, assistente sociale, veterinario ecc.

Con le recenti nuove disposizioni in materia il giudice sempre più spesso ordina la liberazione della casa ancor prima della avvenuta vendita all’asta, questo allo scopo di agevolarne la vendita in quanto un bene libero è vendibile più velocemente.

Le principali conseguenze del pignoramento immobiliare

La casa pignorata ha perso gran parte del suo valore

E’ diventata invendibile sul mercato immobiliare ordinario e  venduta all’asta forzatamente,  va persa insieme al denaro inizialmente investito di tasca tua.

Inoltre come già accennato nel 99% dei casi il tuo debito non sarà ancora estinto

Tutti gli atri beni immobili tuoi e dei tuoi garanti subiranno la stessa procedura fin qui descritta.

       Qualora tu e i tuoi  il garanti non abbiate altri immobili,              i creditori procederanno come prima  descritto, ovvero pignoreranno beni mobili oppure stipendi e pensioni.

Non potrai più avere accesso al credito, niente assegni, carte di credito

Non potrai intestarti qualsiasi altro bene prima di aver pagato tutti i tuoi creditori fino all’ultimo centesimo altrimenti gli stessi ti pignoreranno il bene a te  intestato.

 

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